Mente e cuore: professione fundraiser

Da qualche anno i riflettori sono puntati su una professione relativamente nuova nel nostro paese: quella del fundraiser.

Se ne legge e se ne parla sempre più, proprio perchè questa figura rappresenta una novità dall’enorme potenziale, nonostante non si tratti di una delle professioni digital (a volte anche dai nomi impronunciabili) che ormai sembrano rappresentare l’unica professione del futuro.

Chi è il fundraiser?

Il fundraiser è colui che fa crescere e coltivare le risorse necessarie a sostenere un’azione senza finalità di lucro. Si occupa della raccolta fondi per il non profit facendo in modo, dunque, che avvenga l’incontro tra buone cause e potenziali donatori.

Oggi più che mai, il fundraiser attira l’attenzione su di sè, con la promessa di regalare grandi soddisfazioni e traguardi in differenti ambiti. Ruolo divenuto sempre più cruciale e trasversale, non si rivolge più solo al non profit, ma anche alla pubblica amministrazione, alla politica e all’impresa.

Ecco perchè Buone Notizie, il settimanale del Corriere della Sera, ne ha dedicato uno speciale dal titolo “Farò il fundraiser “, raccontando con dovizia di particolari questo straordinario mondo attraverso storie di giovani che hanno deciso di restare e di fare del proprio lavoro una vera è propria missione.

Una singolare forma di intermediario, un vero e proprio broker, ma dal cuore d’oro.

Ne ha parlato Riccardo Friede, ospite all’interno della trasmissione radiofonica Caterpillar Radio2.
Una persona motivata, entusiasta e innamorata del suo lavoro realizzato per diverse attività non profit.

Un lavoro fatto di passione, fiducia e trasparenza. Tre importanti e fondamentali pilastri per il lavoro di oggi e di domani.

 



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