Nuove forme di volontariato: la figura del tutore di un minore migrante

Con la nuova legge per la protezione e l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati viene promossa la figura del tutore volontario del minore non accompagnato. Una figura nuova quella dei tutori volontari che sono selezionati su base regionale dai Garanti per l’infanzia e l’adolescenza. Questi i requisiti da possedere per presentare domanda:

  • Cittadinanza Italiana o di altro paese dell’Unione Europea, oppure di paese esterno all’Unione Europea purché si sia in possesso di permesso di soggiorno e si abbia conoscenza della lingua e cultura italiana, che verrà verificata in sede di selezione.

  • Residenza in Italia.

  • Età non inferiore ai 25 anni.

  • Godimento dei diritti civili e politici.

  • Assenza di condanne penali, di procedimenti penali o di procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o prevenzione.

  • Assenza delle condizioni di “incapacità all’ufficio tutelare” previste dalla legge”(art. 350 Cod. Civ.).

  • Ineccepibile condotta.

  • Disponibilità di tempo ed energie per esercitare la funzione.

 

Ci sono molti buoni motivi per scegliere responsabilmente di diventare tutore volontario di un minore migrante che ne ha bisogno. Condividiamo i 5 individuati da Save the Cildren

1. Aiuto concreto per un minore solo.

Significa garantire a un adolescente migrante in difficoltà una figura di riferimento, farlo sentire meno solo nelle procedure che dovrà affrontare, proteggerlo e rafforzarlo nelle decisioni che dovrà prendere e nel percorso di integrazione che compirà in Italia.

2. Responsabilità sono chiare e previste per legge.

Il tutore vigila sulle condizioni di accoglienza, sui percorsi di integrazione, educazione e protezione del minore in coordinamento con le istituzioni responsabili per queste aree, tenendo conto delle sue inclinazioni, promuovendone i diritti e prendendo sempre in attenta considerazione il suo punto di vista.

3Presentare la domanda è semplice.

Per informazioni sui bandi in uscita e sulla possibilità di essere iscritti negli elenchi già esistenti si consiglia di far riferimento ai contatti dei singoli Garanti regionali.

4. Si viene selezionati e formati dai Garanti per l’infanzia e l’adolescenza.

Dopo una preselezione sulla base di quanto risulta dalla domanda, è prevista la frequenza di un’apposita formazione multidisciplinare.

5. È un gesto significativo di cittadinanza solidale.

Essere tutori volontari di un minore non accompagnato significa anche contribuire, su base volontaria e gratuita, alla costruzione di una cultura di solidarietà e di protezione dei più vulnerabili.



Lascia un commento