Save the last BAG. La straordinaria iniziativa di Just Eat

Sarà forse per il nome che le conferisce quasi un’accezione negativa, sarà perchè spesso si prova quasi un senso di imbarazzo a chiederla, fatto è che la cultura della cosiddetta “Doggy bag” non si è mai pienamente diffusa nel nostro paese.

Vuoi o non vuoi, questa richiesta raramente viene fatta al ristoratore da parte del cliente e benchè meno viene da quest’ultimo proposta.

Tranne alcuni sporadici casi di matrimoni e ricorrenze al sud (dove spesso le portate raggiungono livelli elevati , “quasi come non ci fosse un domani”), questa non rappresenta ancora una pratica regolarmente adottata.

Ecco perchè tante aziende si stanno muovendo per promuovere attivamente l’uso della doggy bag. In occasione della Giornata Nazionale Contro lo spreco Alimentare (5 febbraio), Just Eat,  la nota piattaforma di food delivery ha presenta la “SAVE BAG”, la sua speciale vaschetta antispreco.

Inventata già quasi 3 anni fa da Cuki, in collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare per recuperare il cibo in eccedenza nelle mense aziendali, ora Save Bag arriva in una edizione speciale nei ristoranti appartenentia a Just Eat. Il progetto “Ristorante solidale” consente, dunque, a molti ristoranti di mettere a disposizione gratuitamente ai propri clienti la speciale bag realizzata da Cuki e Banco Alimentare.

Si parte con 50  locali tra Milano, Torino e Roma, con l’obiettivo di superarne i 10mila! Un modo per sensibilizzare e diffondere con energia la cultura no-spreco.

Inoltre, per ogni vaschetta richiesta al ristorante, Just Eat donerà un pasto a favore di Banco Alimentare. Per far in modo che la donazione avvenga, il cliente dovrà fare una foto alla propria Save Bag e condividerla sui social  con l’hashtag #iononsprecoconsavebag. Ma i vantaggi non sono finiti! Anche il cliente ne otterrà uno concreto: riceverà uno sconto del 15% utilizzabile per un ordine a domicilio.

Un circolo virtuoso a cui tutti dovrebbero ispirarsi per rendere questa pratica non più una eccezione, ma la regola!



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