Contrasto alla povertà educativa – regioni del Mezzogiorno

Erogatore
Agenzia per la Coesione Territoriale

Bando

Contrasto alla povertà educativa – regioni del Mezzogiorno

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Scadenza
12 Gennaio, 2021
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Beneficiario
Reti di organizzazioni non profit, enti pubblici e privati

Descrizione

L’obiettivo del presente bando è sostenere interventi socio-educativi rivolti a minori a rischio di vulnerabilità (economica, sociale e culturale) o che vivono in territori particolarmente svantaggiati da attuare in luoghi circoscritti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I progetti devono essere presentati da un partenariato di minimo 3 soggetti di cui almeno 2 devono essere Enti del Terzo Settore. Altri partner possono appartenere al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e delle imprese. Possono assumere il ruolo di capofila solo gli Enti del Terzo Settore operanti nell’ambito del bando e costituiti da almeno 2 anni.

I progetti devono prevedere azioni in un solo dei seguenti ambiti:

Interventi per bambini di età compresa tra 0-6 anni, e alle relative famiglie, con l’obiettivo di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura; migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi esistenti e rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie. Possono essere realizzate azioni quali:

–  potenziamento delle condizioni di accesso ai servizi di asili nido e scuola d’infanzia adattando l’accesso ai bisogni e alle capacità delle famiglie vulnerabili (es. servizi flessibili, aperti in orario curriculare ed extracurriculare);

–  integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multi-servizio capace di ampliare l’offerta e superare la frammentazione o attivando offerte integrative al servizio (spazi genitori/bambini, spazi multiservizi, nidi e scuole d’infanzia aperti, ecc.);

–  azioni a sostegno della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia/lavoro- partecipazione sociale, oltre che meccanismi di potenziamento/protagonismo/coinvolgimento attivo dei genitori e delle famiglie nelle offerte di cura ed educazione; – rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali), che consentano sia lo sviluppo di una migliore interazione con i destinatari, sia la diffusione di metodologie di apprendimento e strumenti didattici innovativi.

Interventi rivolti alla fascia di età 5-14 anni, con l’obiettivo di promuovere il benessere e la crescita armonica di minori, garantendo efficaci opportunità educative e prevenendo precocemente varie forme di disagio (dispersione e abbandono scolastico, bullismo e altre forme di disagio giovanile). Le iniziative devono prevedere e integrare, in maniera efficace e funzionale, elementi chiave quali:

–  percorsi formativi individualizzati, complementari a quelli tradizionali prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento ai percorsi educativi dei giovani che hanno abbandonato gli studi o a rischio dispersione, nonché lo sviluppo e il rafforzamento di competenze sociali, relazionali, sportive, artistico-ricreative, scientifico-tecnologiche, economiche e di cittadinanza attiva, e il contrasto di dipendenze e del fenomeno del bullismo;

–  promozione della scuola, in forte integrazione con il Terzo Settore e le forme di auto-organizzazione di cittadini e genitori, come “scuola aperta” in cui sperimentare modelli positivi di utilizzo del tempo libero e di promozione della cittadinanza e della legalità;

–  rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali);

–  attivazione di processi di sviluppo per incentivare una maggiore responsabilizzazione delle famiglie, favorendo il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare nei servizi presenti sul territorio.

Interventi rivolti alla fascia di età compresa 11-17 anni, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica. Le iniziative devono prevedere e integrare elementi chiave quali:

–  attività facilitanti l’accesso e la fruibilità di offerte e di opportunità educative in orario extrascolastico e/o nei periodi estivi per favorire lo sviluppo di competenze cognitive e sociali, nonché di competenze e consapevolezze digitali, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;

–  interventi di riconoscimento precoce di difficoltà di apprendimento e di bisogni educativi speciali,

–  attivazione di processi di sviluppo sociale per incentivare una maggiore responsabilizzazione delle famiglie, favorendo il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare nei servizi presenti sul territorio, attraverso la promozione di patti educativi territoriali;

–  rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori sociali).

Per questa call è stato stanziato un budget di 16.000.000,00 di Euro.

La richiesta di finanziamento non può essere inferiore a 250.000,00 Euro e superiore a 500.000,Euro. Questo importo non potrà essere superiore al 95% dei costi ammissibili di progetto (cofinanziamento).

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