Bando per il finanziamento di strutture e interventi sociali e sociosanitari per soggetti beneficiari privati

Erogatore
Regione Puglia

Bando

Bando per il finanziamento di strutture e interventi sociali e sociosanitari per soggetti beneficiari privati

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Scadenza
31 Dicembre, 2021
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Beneficiario
Organizzazioni non profit

Descrizione

La misura sostiene investimenti di organizzazioni del Terzo Settore e altri soggetti privati non profit
per favorire la strategia di potenziamento e qualificazione su tutto il territorio della Regione Puglia della rete di strutture socio assistenziale e socioeducative e un sistema di interventi capace di colmare le lacune nell’offerta di servizi alle persone, alle famiglie, alle comunità, di accrescere l’accessibilità della rete dei servizi e le pari opportunità nell’accesso agli stessi, nonché che abbiano carattere innovativo e sperimentale rispetto al contesto locale di riferimento e rispetto alla normativa nazionale e regionale vigente e carattere di coerenza con la programmazione sociale nazionale e regionale.

Sono ammissibili a finanziamento le iniziative di realizzazione di strutture socioeducative e socioassistenziali che posseggono i seguenti requisiti:

  • Coerenza con la normativa nazionale e regionale di settore e con i regolamenti regionali in materia di autorizzazioni al funzionamento delle strutture sociali, socio assistenziali e socioeducative, nonché coerenti con la programmazione sociale di ambito territoriale.
  • Le proposte progettuali devono essere rivolte al completamento ovvero all’ampliamento ovvero alla realizzazione di nuove strutture esclusivamente nel rispetto degli standard strutturali e funzionali;
  • I suoli e gli immobili interessati dagli interventi devono essere nella piena disponibilità d’uso del soggetto privato proponente; in ogni caso il titolo di proprietà/godimento deve essere formalmente valido ed opponibile a terzi mediante iscrizione nei pubblici registri
  • Gli interventi da realizzare devono essere presentati con relativo progetto tecnico di livello esecutivo conforme agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie alle norme relative all’efficienza energetica e all’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Definizione di un piano gestionale successivo alla realizzazione dell’intervento strutturale, che specifichi i seguenti elementi minimi: gestione diretta da parte del soggetto proponente, gestione mediante affidamento a terzi ovvero gestione mediante concessione, criteri di selezione del soggetto gestore o concessionario, piano tariffario per i servizi erogati, piano occupazionale connesso al rispetto degli standard organizzativi e funzionali, capienza programmata del servizio, caratteristiche qualitative ulteriori del servizio rispetto agli standard minimi e modalità di copertura finanziaria, cronoprogramma della fase di attivazione della struttura realizzata
  • Il programma di investimento deve essere organico e funzionale e riguardare un’unità locale ubicata nella Regione Puglia.

Le spese ammissibili sono quelle relative agli attivi materiali e immateriali, connessi alle attività preliminari alla attivazione del cantiere dell’intervento, purché avviati  a seguito della ammissione a finanziamento.

Le proposte progettuali ammesse a finanziamento dovranno essere completate entro:

  • massimo 24 mesi dalla data di sottoscrizione del disciplinare di attuazione dell’intervento, quando il costo totale del progetto è inferiore o uguale a 1.000.000 Euro;
  • massimo 36 mesi dalla data di sottoscrizione del disciplinare di attuazione dell’intervento, quando il costo totale del progetto è superiore a 1.000.000 Euro.

Entità del contributo

Due i reginmi di aiuto:

  • Regime “de minimis”, come disciplinato dal Reg. (CE) n. 1407/2013 e dal Reg. R. 1 agosto 2014, n.15, per gli aiuti agli investimenti iniziali, con agevolazione massima concedibile pari a 200.000 Euro, con una intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, che non potrà superare l’80%, tenuto conto delle condizioni generali per la concessione degli aiuti di cui alla normativa di riferimento;
  • Aiuti a finalità regionali agli investimenti iniziali per PMI, in esenzione, come disciplinati dal reg. UE n. 651/2014 e dal al reg.reg. n. 17 del 30.09.2014, Capo III artt. 34 e segg., con agevolazione massima concedibile per progetto pari ad 3.000.000 di Euro, e con una intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole imprese.

 

 

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